Quella che voglio raccontarvi oggi, è una fantastica storia di amicizia e solidarietà.

Tutto iniziò per gioco nel 1989, quando la prima bustina di zucchero catturò la mia attenzione.

E poi, quello che accadde dopo fu un misto di magia e incredulità.

E’ davvero assurdo come la vita a volte possa sorprenderti e scrivere per te delle intere pagine di vita.

Perché proprio quel Tempietto Bramantesco?

Dopo aver scritto la fiaba La prima volta a Zuccheropoli, decisi che sarebbe stato molto bello presentare il libro ai bambini immersi in un’atmosfera fiabesca.

Individuai una struttura che risale al 1500, situata in un angolo della Piazza monumentale dedicata a Ottaviano Augusto, accanto al Palazzo Comunale di Velletri.

Fin da bambina sognavo di entrare in quel Tempietto dalla forma ottagonale e perdermi nelle mie fantasie.

Provai quindi a chiedere di poterlo utilizzare per due giorni, al fine di allestire al suo interno una mostra di bustine di zucchero e la presentazione della mia fiaba.

Desideravo una risposta affermativa, ma in cuor mio non ci speravo più di tanto, invece…

Invece la risposta positiva arrivò ed io stentavo a crederci, non stavo più nella pelle. Avevo grandi idee e progetti e così organizzai una cenetta con un po’ di persone speciali, perché da sola non avrei potuto fare nulla.

Chi solo le Fatine Zuccheropoli?

In cima alla lista dei miei invitati c’era mia madre e mia zia Marina, che accettarono subito, senza sapere il motivo di quella cena. Lo stesso fecero Sara, Roberta, Katia, Daniela, Nerina, Maria, Claudia, Monica, Sandra, Simona, Nella, Carlisa, Cristiana, Sofia, Tony, Damiana, Alessandra, Carmen, Pina, Laura, Maria Rita, Giuliana, Marisa, Luisa, Lucia, Eugenia e Matilde.

Mi bastò solo accennare loro ciò che avevo in mente e tutto prese forma.

Dissi che Zuccheropoli è un progetto ispirato ai bambini, dedicato ai bambini e a favore dei bambini meno fortunati.

Proposi di utilizzare l’evento per raccogliere dei fondi e destinarli a progetti di solidarietà.

Non potete immaginare cosa accadde in quel momento e nei giorni, mesi e anni successivi…

Le mie Fatine Zuccheropoli, chiamate così dal 2015, anche senza bacchetta magica, fecero delle vere e proprie magie.

Sempre presenti in ogni evento Zuccheropoli.

Instancabili, generose, altruiste, speciali e…sì, anche un po’ magiche!

Per non smettere mai di sognare un mondo migliore.

 

 

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